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ATTIVITÀ
Marca Treviso
Treviso
Oderzo: Città archeologica
Mercati
Navigazione del Brenta e itinerari fluviali
in barca
Le strade dei vini
Altre città in Veneto
MARCA TREVISO
La provincia di Treviso è piena di sorprese: se la vedi
ti innamori!
In un viaggio attraverso la marca rimarrete incantati dall’alternarsi
dei paesaggi e dalle attraenti opere d’arte.
L’intera provincia è attraversata da fiumi e canali
come una piccola Venezia e grazie a ciò, i suoi terreni
risultano fertili e rigogliosi.
Grazie alle vie di comunicazione Venezia è raggiungibile
in ca 30 minuti.
Una vacanza in questo territorio offre un’esperienza indimenticabile
e non solo durante il periodo estivo; in autunno, stagione delle
vendemmie, è possibile organizzare visite alle campagne
ed alle cantine con assaggi di vini e prodotti tipici insomma
dei veri e propri itinerari eno-gastronomici.
Da non dimenticare la rinomata cucina della marca ed i suoi prodotti:
- il radicchio rosso di Treviso
- gli asparagi bianchi di Cimadolmo
- i funghi del Montello e le erbette spontanee
- i formaggi delle malghe
- i maroni di Combai
- e natruralmente i vini tra cui spicca il prosecco di Conegliano
e Valdobbiadene (DOC).
Sia che trascorriate con noi un week-end o un soggiorno più
lungo non avrete il tempo di annoiarvi e non ve ne andrete delusi.
Se non siete pigri e desiderate una vacanza attiva potrete approfittare
dei percorsi ciclabili e delle gite a cavallo.

TREVISO: il giardino di Venezia
Treviso è una città in cui gli appassionati dell’arte
possono trovare ricchezza di storia e di opere artistiche. A
Treviso si conciliano amabilmente arte del Trecento con eleganti
ville venete.
Treviso, è una delle città più caratteristiche
del Veneto con la sua intricata topografia medievale è
definita da viuzze porticate, nelle piazze si ergono monumenti,
i palazzi presentano decorazioni pittoriche tardo-gotiche e
rinascimentali.
Artisticamente il trevigiano, grazie alle sue tradizioni storiche,
presenta interessanti aree e monumenti da visitare, come la
chiesa gotica di San Nicolò, Palazzo del Podestà,
la Loggia dei Cavalieri.
Da non perdere Calmaggiore con i suoi negozi (ideale per lo
shopping), la pescheria, il canale dei buranelli, Piazza dei
Signori , la fontana delle tette.
Tradizionale il giro delle osterie in cui chiedere un cicchetto
o uno spritz. Nel mese di ottobre potete partecipare all’
ombralonga: manifestazione che mira a far riscoprire l'antica
usanza trevigiana dell'andar per osterie e a valorizzare gli
aspetti più caratteristici della tradizione veneta. Per
info e prenotazioni info@algabbiano.it
Uscendo dal capoluogo della Marca, i suoi dintorni si svelano
al visitatore con gli stupendi esempi della “civiltà
di villa”, il prezioso ambiente naturale del Parco del
Sile, la Strada del Radicchio, la strada del Prosecco.

ODERZO: Città archeologica
Tra i due fiumi Piave e Livenza si stende un territorio pianeggiante
dai colori e paesaggi originali, coltivato a seminativo e vigneto
e percorso nel mezzo da un terzo fiume: il Monticano.
Qui, nella alluvionale e fertile pianura, sulla riva destra del
corso inferiore del fiume Monticano, sorge la città di
Oderzo, dalle antiche origini paleovenete e in epoca romana, municipio
di grande importanza.
Opitergium, più tardi per i romani, Oderzo, fin dal nome
testimonia la sua centralità nel territorio.
Oderzo è dopo Verona, la seconda città veneta
per importanza di reperti archeologici di età romana, raccolti
e visibili nel Museo Civico e conservati in interessanti itinerari
nella città stessa, mentre il suo monumento paleoveneto
è la Mutera di Colfrancui, vicino alla quale scorre il
Navisego/Piavon.
I negozi prestigiosi, gli istituti scolastici, il notevole mercato
settimanale (ogni mercoledì) del bestiame e di
merci e la crescita industriale, confermano nel tempo il ruolo
di centro commerciale e di servizi.
La città si sviluppa attorno a Piazza Vittorio Emanuele
II, dove si trovano i principali monumenti: la tradizione vuole
che il Duomo di San Giovanni Battista, gia' sede
vescovile nei primi secoli del cristianesimo, sia stato edificato
su un preesistente tempio di Marte.
Da visitare l'antica loggia comunale, il Torresin, e Palazzo Ottoboni,
affrescato sull'esterno.
La cittadina si estende attraverso un originale tessuto urbano,
con strade sormontate da portici e palazzi, che costeggiano i
corsi d'acqua, con affascinanti vicoli, detti Contrade, come la
Contrada Rossa e la Contrada del Cristo. La più importante
arteria è il Corso Umberto I, su cui si affacciano case
e palazzetti del '400 - '500.
Importante Palazzo Foscolo, sede della civica
Pinacoteca Parte dei reperti archeologici sono conservati nel
Museo Civico.Altri resti di edificazioni romana
vanno a costituire un itinerario archeologico che conduce al Foro
romano tra via Roma e via Mazzini con resti di una basilica
e botteghe; alle fondamenta di mura, palazzi e ville pavimentate
con altri mirabili mosaici. Si possono in oltre ammirare le terme
del I secolo d.C. in via Savonarola e in via Spinè le necropoli.
|

Niente di meglio del mercato per conoscere le abitudini locali:
MERCATI settimanali tipici della zona Orario
7.00 / 13.00 |
| Lunedì |
San Donà
di Piave |
| Martedì |
Eraclea - Cavallino - Bibione |
| Mercoledì |
Duna Verde - Latisana -
Oderzo |
| Giovedì |
Cortellazzo - Portogruaro |
| Venerdì |
Jesolo |
| Sabato |
Caorle |
Navigazione del BRENTA e itinerari fluviali in barca
Ogni anno da Marzo ad Ottobre è possibile navigare
lungo la Riviera del Brenta con partenza da Padova o da Venezia
a giorni alterni. L'escursione presenta un elevato valore storico,
culturale, artistico ed ambientale. Lungo il naviglio si possono
ammirare oltre cinquanta ville o meglio residenze estive della
Nobiltà Veneziana. Di particolare bellezza i siti attraversati,
così come di elevato valore tecnologico le opere idrauliche
realizzate per consentire la navigazione nel Naviglio del Brenta
e quindi lo sviluppo della civiltà nel corso degli anni.
Lungo il percorso è prevista una sosta in alcune delle
più belle ed importanti ville: Villa Pisani, Barchessa
Valmarana o Villa Widmann e Villa Foscari conosciuta come “Malcontenta”.
Da non perdere gli itinerari fluviali e lagunari: dal fiume
Sile alla laguna.
DOMENICA 4 SETTEMBRE 2011 REGATA STORICA
A VENEZIA
La più tradizionale delle manifestazioni veneziane,
che si svolse per la prima volta il 10 gennaio 1315 durante
il Dogado di Giovanni Soranzo.La sontuosa manifestazione,
che ai tempi della Serenissima veniva organizzata per celebrare
le vittorie militari o per rendere omaggio ai dignitari stranieri,
si compone oggi di due momenti diversi: il corteo storico
e le regate.
La Regata Storica di Venezia è aperta dal coloratissimo
corteo acqueo, formato dalle Bissone, dal Bucintoro e dalle
barche delle società di voga veneziane; la manifestazione
rievoca la venuta a Venezia della regina di Cipro Caterina
Cornaro, che segnò l'inizio del dominio della Serenissima
sull'isola del Mediterraneo.
Curiosità: a fianco dei trofei simbolici, la tradizione
assegnava fino a pochi anni or sono anche premi in natura,
il più famoso tra i quali era un porcellino vivo, che
veniva fatto sfilare su una gondola apposita nel corteo storico.
Il suo passaggio tra la fitta siepe di barche degli spettatori
costituiva un termometro dell´umore dei veneziani verso
il governo della città, e quando questo non era dei
più soddisfatti, il maiale veniva acclamato con fischi
e urla di "ecco il sindaco, viva il sindaco". L´ultima
annotazione tecnica sulla Regata Storica di Venezia riguarda
il percorso delle regate che si snoda da Riva degli Schiavoni,
dov´è posizionata la partenza, alla Punta della
Salute dove, terminata la cavata (lo scatto di partenza),
il pubblico attende con ansia di vedere quale barca entri
per prima in Canal Grande, visto che spesso è quella
che poi si aggiudicherà la regata.

LE STRADE DEI VINI
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La strada del Prosecco e vini dei colli
La porzione di colli della Marca Trevigiana che da Vittorio
Veneto, passando per Conegliano, arriva a Valdobbiadene, è
terra sulla quale Bacco, nel suo girovagare instancabile si
è senz’altro fermato per qualche tempo…
La pianta è rustica e vigorosa, con tralci di colore
marrone nocciola piuttosto grandi; una calda tonalità
giallo dorata contraddistingue gli acini che si immergono
nel verde brillante delle foglie.
Tranquillo, frizzante e spumante sono le tre diverse tipologie
che caratterizzano il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene
D.o.c.
Il colore che lo caratterizza è un bel giallo chiaro
paglierino; l’aroma è fresco e leggero e ricorda
la frutta con una coda agrumata che sfuma in una nota floreale.
Da non perdere: visita al Molinetto della Croda, il feudo
di Collalto
Eventi:
Da Marzo a giugno: Primavera del prosecco
Fine maggio – Castello di San Salvatore Susegana:
Vino in Villa
Fine maggio: Cantine Aperte – Di Vino in Vino
Giugno: Calici di …vini
Fine settembre – Conegliano: Festa dell’uva
- Strada dei vini del Piave
L’itinerario, ricco di sorprese e scoperte, si dirama
per circa 150 Km e attraversa luoghi a forte valenza evocativa,
spesso sconosciuti al grande pubblico. Il punto di partenza
di questo viaggio enologico è a Oderzo di qui si prosegue
fino a Roncade. La seconda zona arriva a Cimadolmo e di qui
si torna ad Oderzo nel comprensorio del Raboso.
Sotto la denominazione “Vini del Piave” si annoverano
i seguenti vitigni: Cabernet, Cabernet Sauvignon, Chardonnay,
Merlot, Pinot (Nero, Bianco e Grigio), Raboso, Tocai e Verduzzo
Da non perdere: il Castello di Roncade, il Santuario della
Madonna dei Miracoli in Motta di Livenza, Portobuffolè,
le grave del Piave Fiume Sacro alla Patria.
Se desiderate organizzare un tour o partecipare agli eventi legati
al turismo enogastronomico non esitate a contattarci info@algabbiano.it

Altre INTERESSANTI CITTÀ in VENETO
- ASOLO
Tutto in città parla di un passato millenario quasi come tra
le sale di un'esposizione permanente, dove è possibile ammirare
l'opera unica della natura e del genio dell'uomo. L'idea di
un "museo diffuso" trova qui una delle sue migliori espressioni.
Asolo conserva un'impronta medievale, raccolta entro le antiche
mura e dominata dalla Rocca,
imponente costruzione medievale a guardia dell'abitato in
cima al Monte Ricco. Cuore della città si può considerare
la centrale Piazza Garibaldi, con la fontana cinquecentesca
sovrastata dal leone alato di S. Marco; di qui si possono
facilmente raggiungere alcuni dei principali monumenti di
Asolo: il Castello, fortezza inferiore nel
Medioevo, che fu residenza di Caterina Cornaro e della sua
corte rinascimentale ospita oggi il teatro dedicato
ad Eleonora Duse. Il Palazzo della Ragione,
costruzione del '400 con facciata affrescata dal Contarini
(1560) è attualmente sede del Museo Civico.
Sul lato nord-est dell'adiacente Piazza Brugnoli,
dove nell'antichità si trovavano le terme romane, è visitabile
l'ultimo tratto dell'acquedotto romano "la Bot" (13). A dominare
la stessa piazza, dall'alto del suo giardino a terrazze, è
la settecentesca villa Scotti-Pasini.
- VERONA
* Verona possiede un centro storico molto antico. Fu Municipio
Romano dal 49 a.c .
Arena di Verona : antico anfiteatro che risale all’epoca
dell’Imperatore Augusto, è
oggi famosa in tutto il mondo per gli spettacoli di musica
lirica che vi si svolgono. info@algabbiano.it
per informazioni ed il calendario dell’Opera
con alloggio presso nostro hotel
Le piazze principali :
Piazza delle Erbe il cuore antico della
città e sorge dove un tempo si trovava il Foro Romano;
Piazza dei Signori, chiusa come un cortile
da edifici monumentali collegati tra loro con arcate; e
Piazza Brà, oggi il centro della
città e luogo di incontro dei veronesi.
Monumenti principali:
la colonna del Mercato (1401); la Fontana
di Madonna Verona del 1368; la colonna
di San Marco (1523), la trecentesca casa
dei Mercanti; la Torre del Gardello o delle
Ore del 1370; il palazzo Maffei
tardo-barocco; la Domus Nova; il monumento
a Dante (1865); il palazzo del Comune,
con un cortile romanico detto Mercato Vecchio e una scala
esterna in marmo rosso veronese del secolo XV. All’interno
del palazzo vi è la torre dei Lamberti
alta 84 metri, dalla cui cima si può ammirare una
splendida veduta della città; il palazzo
del Capitano, edificio trecentesco, restaurato
nell’800; il palazzo di Cansignorio;
il palazzo della Prefettura, antica reggia
degli Scaligeri del ‘300; la loggia del Consiglio,
costruita verso la fine del secolo XV, e unita alla casa
della Pietà da un arco.
Chiese:
la chiesa gotica di Santa Anastasia eretta
dai Domenicani tra il 1290 e il 1481, al cui interno troviamo
un importante affresco di Pisanello; il Duomo,
dedicato a Santa Maria Matricolare, La basilica
di San Zeno, esempio perfetto di romanico dedicata
al Patrono della citta'; la Biblioteca capitolare,
nel palazzo del Canonicato; il Museo Miniscalchi
– Erizzo, con raccolte archeologiche, sculture,
armi e dipinti; Porta dei Borsari, ingresso
principale alla città nei tempi romani; e la
chiesa di Santa Eufemia, gotica ma ultimata nel
secolo XIV.
Vie Storiche:
Via Mazzini, che unisce piazza Brà
a piazza delle Erbe; il notissimo balcone di Giulietta
della casa dei Capuleti del XIV secolo; la romanica basilica
di San Zeno Maggiore del XII secolo; l’arco
dei Gavi, testimonianza del periodo romano; e la
chiesa di San Lorenzo e di San Fermo.
- PADOVA
Città d’arte veneta, Padova è uno dei centri economici e culturali
più importanti del nord Italia. Sede Vescovile ed universitaria
è bagnata dal fiume Bacchiglione ed è collegata per mezzo
di canalli navigabili al Po e tramite la Riviera del Brenta,
alla laguna di Venezia.
Da non perdere la Basilica di Sant’Antonio, importantissimo
luogo di culto e meta di pellegrinaggi. Piazza del Santo è
il cuore della tradizione artistico – religiosa della città.
Con i suoi innumerevoli monumenti, dipinti famosi e ville
palladiane Padova è città di assoluta bellezza … da non perdere!
- VENEZIA
Conoscere Venezia e le sue 100 isole
Facilmente ed economicamente raggiungibile con il treno, in
barca e da Punta Sabbioni. Acquistando un biglietto 24 ore
potrete attraversare la più bella via del mondo: il Canal
grande dal quale ammirare canali e palazzi e proseguire per
le isole
... fino a TORCELLO
patria dei Merletti cuore artistico dell’isola,
la piazzetta.
- Piazzetta con la sedia di marmo,
detta “trono di Attila”, ma era in
effetti usata dai tribuni dell’isola; da un lato il
palazzetto gotico del XIV sec, un
tempo sede del Consiglio dell’isola e dall’altro il
Palazzo dell’Archivio. Fra i due sorgeva il Palazzo
del Podestà.
- La Cattedrale è dedicata a S.
Maria Assunta
- Di fianco alla Cattedrale, l’insediamento religioso
è completato dalla Chiesa di S. FOSCA:
costruzione a pianta centrale (ricorda in questo un
antico martyrium paleocristiano) del XI/XII sec. con
portico esterno su cinque lati, l’abside
centrale è pentagonale. L’interno, che si caratterizza
per la sobrietà e la spiritualità dell’ambiente, è
a croce greca a tre navate, la cupola centrale prevista
venne sostituita da una copertura lignea.
- Nei due Palazzi del Consiglio e dell’Archivio trovano
sede il Lapidarium con i reperti
degli scavi archeologici effettuati nell’isola e il
museo storico dell’Estuario.
- … a BURANO isola del merletto e dei mille colori
Isola che i veneziani associano subito al suo campanile
- pendente in maniera assai vistosa - ed all'abilità nella
pesca in laguna.
Il merletto
La leggenda racconta di un marinaio che - dovendosi
imbarcare per un lungo viaggio - dovette lasciare la sua
fidanzata. La rotta portò la nave in un luogo abitato
da sirene e, mentre l'intero equipaggio si gettò
in mare ammaliato dal loro canto, lui resistette con la
forza dell'amore che provava per la giovane. La regina
delle sirene, maravigliata da tanta fedeltà fece
sorgere dal mare con un colpo di coda una corona di schiuma
che si trasformò nel più splendido velo
da sposa e glielo donò, lasciandolo tornare a casa.
Da allora le ragazze dell'isola tentano di imitare quel
velo con ago e filo.
La produzione tipica locale è il merletto ad ago,
con il cosiddetto "punto in aria". Viene comunque
usato anche il "tombolo", anche se originario
di Chioggia. Ricordate che una tovaglia in merletto richiede
tre anni di lavoro di dieci operaie sotto
la guida della merlettaia: non esistono cose economiche.
Un bel merlettino senza pretese tuttavia lo potrete trovare
senza difficoltà. Da visitare:scuola internazionale
del merletto con un museo che conserva pezzi davvero pregevoli.
- … a MURANO patria del vetro
L’isola fu scelta come sede industriale per l’arte
del vetro dal 1291 sia perché si trova a tramontana
rispetto a Venezia e quindi i fumi delle fornaci non inquinavano
l’aria della città sia per scongiurare pericoli
di incendi nel centro cittadino. L’attività
è antichissima ma il vero grande impulso si ebbe
quando Venezia entrò in contatto con le officine
saracene di Siria, fra l’XI e il XII secolo.
Itinerario
- Piazzetta della colonna (fermata
battello)
- Fondamenta dei Vereri che costeggia
il rio omonimo: anticamente sorgevano qui le fabbriche
del vetro. Palazzo Contarini/Mazzolà
del XVI sec. – case gotiche sulle due sponde della
riva
- Ponte Ballarin: da qui si proclamavano
i bandi del governo, c’è ancora il leone su una colonna
- Attraversato il ponte Fondamenta Manin
e a destra Viale Garibaldi (il bersaglio) con l’Ospizio
delle vedove dei vetrai, il teatro F. M Piave
(famoso librettista d’opera: “I due Foscari”, “Rigoletto”,
“Traviata”, tutte per Giuseppe Verdi) e il faro.
- A sinistra: Fondamenta di S. Giovanni Battista
dei Battuti
- A sinistra: Fondamenta Antonio Colleoni
- In fondo: Campo S. Stefano, con
la antichissima osteria “Taverna di S. Stefano”
- Ponte S. Pietro e omonima Chiesa
con portale rinascimentale e campanile di
inizi ‘500, la Vera da Pozzo è del
1348
- Si riprende la fondamenta dei vetrai, al n° 139
c’è una piccola farmacia settecentesca,
con dipinti del Fontebasso (pittore settecentesco
fra rococò e neoclassicismo)
- Ponte Vivarini, detto “ponte lungo”
da cui si vede a sinistra il Palazzo da Mula,
una delle più grandi fabbriche muranesi, con ricordi
gotici e ristrutturazione cinquecentesca
- Fatto il ponte, a destra, Fondamenta Cavour e Fondamenta
Giustiniani con l’omonimo Palazzo oggi sede del Museo
Vetrario

ALBERGO, RISTORANTE, PIANO-BAR, RESIDENCE, VILLA FAGGIOTTO
VIA DELLA VITTORIA, 45 - 31047 LEVADA DI PONTE DI PIAVE (TREVISO) -
ITALIA
P. IVA 03587870266 - TEL. 0422.853725 - FAX 0422.853540 - emai:l info@algabbiano.it
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